SIDERNO – DIGA, CONTINUA IL RITARDO INFINITO DEL SUO RIPRISTINO

Aristide Bava
SIDERNO – E’ passato un altro anno da quando si è evidenziato il ritardo infinito per il ripristino della Diga sul torrente Lordo e non c’è stato nulla di nuovo. Quanto ci sarà ancora da attendere per il suo ripristino ? Eppure la sua (ri)messa in atto potrebbe dare enormi benefici a tutto il territorio, La struttura, come è ormai noto, è stata realizzata nel 1983 ed è rimasta operativa per anni con benefici di varia natura per la comunità sino a quando purtroppo, nel 2013 gli ingegneri del consorzio bonifica si accorsero di alcune crepe nella struttura in cemento armato. Fu disposto lo svuotamento e la chiusura. Sono passati più di tredici anni e tra annunci e promesse varie malgrado i finanziamenti già disposti, tutto è ancora fermo e, quella che doveva essere una grande attrattiva per tutto il territorio della Locride rimane un arido deserto. Il problema del ripristino della Diga, ubicata alle spalle di Siderno è stato più volte sollevato. Già più di u anno addietro in uno degli ennesini incontri pubblici si era fatto il punto della situazione e confermato che il Ministero dell’Ambiente nello stanziare 32,4 milioni di euro per cinque interventi in Calabria finalizzati al contrasto della siccità aveva destinato 22,2 milioni di quella somma per la diga sul torrente Lordo di Siderno. Era stato anche evidenziato che non ci sarebbero stati ulteriori problemi per mettere mano ai lavori e finanche si era parlato di un possibile incremento della somma. Tutto giustificato dal fatto che il progetto di ripristino della Diga a parte i risvolti turistici e ambientali mirava a migliorare anche la sicurezza e la gestione delle risorse idriche, sostenere l’agricoltura e proteggere le risorse naturali, aspetti di notevole importanza per la Locride. Aspetti che durante il convegno erano stati evidenziati anche dall’allora Commissario Giovinazzo che aveva evidenziato l’importanza di contrastare la siccità precisando che l’acqua della Diga era anche destinata al sistema dell’agricoltura, priorità definita indiscutibile che, anche per questo motivo, doveva far considerare la Diga un importante patrimonio di tutta la Locride e non solo di Siderno. I lavori si davano quindi per imminenti. Logico domandarsi, dunque, perché dopo il già lungo ritardo di più di tanti anni, con un finanziamento già accertato, è ancora passato un altro anno senza che ci sia stato nessun passo avanti. L’assurdo è anche il fatto che quando l’invaso è stato, a suo tempo, svuotato tutto sembrava si dovesse risolvere in pochissimo tempo. Poi con il passare del tempo e i vari accertamenti effettuati la situazione ha assunto proporzioni notevoli facendo riscontrare un notevole aumento di spesa rispetto a quanto inizialmente era stato preventivato. Malgrado ciò dopo che, finalmente, la delicata problematica pareva avviata alla conclusione con il finanziamento dei lavori ogni cosa è rimasta nel limbo delle non decisioni e ancora è tutto campato in aria con la burocrazia che continui a frapporsi con la necessità di ridare alla comunità della Locride una struttura di indubbio interesse economico e sociale. A quando il reale inizio dei lavori di ripristino ?
Nella foto La Diga quando ancora era funzionante