Aristide Bava
SIDERNO – Adesso la misura è colma. I ritardi per la realizzazione della Casa della Comunità non sono più tollerabili e tra i cittadini, molto delusi, cresce la protesta. E’ il grido d’allarme del Corsecom che in un comunicato appena diffuso afferma che “Negli ultimi giorni si è verificata quella che, senza esitazione, può essere definita “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.. Poi un excursus della non più tollerabile situazione legata ad una attesa ormai diventata lunghissima “Da oltre dieci anni si susseguono iniziative, annunci e promesse riguardanti l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’ex Ospedale di Siderno, destinato a diventare Casa della Comunità, – dice la nota – con uno stanziamento di circa 10 milioni di euro. Tuttavia, a fronte delle aspettative generate, i risultati concreti continuano a tardare”.
Negli ultimi cinque anni, si afferma nella nota, si è assistito a un susseguirsi di eventi: promesse non mantenute, proteste del Comitato cittadino “Casa della Salute”, avvicendamenti alla guida dell’ASP, nuovi annunci, convegni e servizi televisivi. Un quadro che ha alimentato speranze, puntualmente disattese. Un cambio di passo sembrava finalmente delinearsi con l’arrivo alla Presidenza dell’ASP della Città Metropolitana di Reggio Calabria della dott.ssa De Furia, che, presa piena consapevolezza dell’importanza strategica del progetto e dei gravi ritardi accumulati, si è impegnata con determinazione per la redazione del progetto esecutivo e il conseguente avvio dei lavori. Nonostante le difficoltà incontrate, alcuni mesi fa era stata annunciata come imminente la conclusione dell’iter progettuale. Tale notizia aveva generato comprensibile soddisfazione e rinnovata fiducia tra i cittadini. “In questo contesto, alla fine del Marzo scorso – aggiunge la nota – il Sindaco di Siderno, Maria Teresa Fragomeni, anche nella sua qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci dei 42 Comuni, insieme al Vice Sindaco Pellegrino e alla Delegata della “Casa della Salute” Emmida Multari, aveva incontrato la Direttrice De Furia negli uffici di Reggio Calabria, per fare il punto sulla situazione. In quella sede era stato chiaramente indicato il 15 aprile come termine per la consegna del progetto esecutivo “ e la diffusione di tale notizia . aveva rafforzato ulteriormente le aspettative della comunità. “Come Corsecom, animati da spirito civico e con l’obiettivo di vigilare sull’iter dei lavori ed evitare il ripetersi di ritardi ormai divenuti inaccettabili, unitamente al Centro di Aggregazione Senior abbiamo promosso la costituzione di una rete composta da 13 associazioni tra le più attive della Città , con il compito di informare costantemente i cittadini e monitorare tempi e procedure. Adesso è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Lunedì 27 aprile, a distanza di 12 giorni dalla scadenza prevista, la dott.ssa De Furia ha comunicato, con rammarico, che il progetto esecutivo non era ancora pronto e che si registravano ulteriori ritardi. Una comunicazione che ha rappresentato una vera e propria doccia fredda per l’intera comunità”. A ciò si aggiunge una maggiore preoccupazione – dice in sintesi la nota – che non riguarda solo il r5itardo di pochi giorni, quanto, piuttosto il concreto rischio che, con la conclusione del mandato della dott.ssa De Furia prevista per la fine di maggio e il conseguente avvicendamento alla guida dell’ASP, si possa assistere all’ennesimo blocco dell’iter e a un nuovo, inaccettabile rinvio”. Per il Corsecom, quindi, c’è il timore di ricadere in una spirale di immobilismo che da troppo tempo mortifica i cittadini, e mina la fiducia nelle istituzioni. e quindi, alla luce di questa situazione, e al fine di prevenire forme di protesta che rischiano di diventare sempre più incisive e difficilmente contenibili, il Corsecom , il Centro di Aggregazione Senior e il Comitato cittadino “Casa della Salute” rivolgono un appello urgente al Sindaco di Siderno, affinché, in virtù del ruolo autorevole ricoperto all’interno della Conferenza dei Sindaci, si faccia promotrice di un immediato coinvolgimento delle istituzioni sovracomunali competenti. “È necessario un intervento deciso e risolutivo affinché una vicenda che si protrae da oltre dieci anni giunga finalmente a conclusione, restituendo dignità ai cittadini e garantendo un diritto fondamentale come quello alla salute”. Se non si sblocca la situazione non vengono escluse forte manifestazioni di protesta.
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