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SIDERNO – LA CITTA’ SENZA ALBERGHI

Aristide Bava
SIDERNO – L’amarcord è d’obbligo in un momento in cui si parla del turismo come unica possibilità per creare un minimo di economia sul territorio della Locride certamente molto avaro di prospettive di sviluppo e, soprattutto, di occupazione. Lecito, però domandarsi come si può sviluppare il turismo se in una città come Siderno che è la cittadina piu’ popolosa della fascia ionica reggina mancano gli alberghi. E’ un vero paradosso perchè se riandiamo agli anni 60/70 era, invece, proprio Siderno a “brillare” per alberghi e locande . Sono ancora in molti a ricordare, infatti, il glorioso Hotel dei Gelsomini collocato proprio nel cuore della città, nella zona residenzialòe di Randazzo, che per parecchi anni è stato un vero punto di riferimento anche per convegni e attività congressuali. Faceva il paio con l’ Hotel Efgal ubicato nella stessa zona a poco meno di cento metri dal ” Gelsomini”. Ma c’erano anche altre trutture albeghiere molto frequentate come l’ Hotel Aster ancora in zona più centrale lungo il Corso della Repubblica, oppure la locanda pensione “Gentiluomo” che, soprattutto nel periodo estivo, per la sua vicinanza al lungomare faceva da perfetto concentrato tra qualità e prezzo, per i turisti. E se vogliamo andare ancora piu’ indietro nel tempo è bene ricordare anche l’ albergo Centrale – a memoria del cronista il primo con le giuste caratteristiche dell’ospitalità di certo stile – ed ancora, piu’ avanti nel tempo l’ albergo Diano che sorgeva nella cosiddetta Piazza dei Leoni nella parte terminale del Corso della Repubblica. Sei strutture che con il passare degli anni sono state inghiottite inesorabimente dalla crisi e che sono state costrette a chiudere lasciando spazio ad altre attività. Assieme a loro c’era – e per fortuna c’è ancora – l’ Hotel President gestito dai fratelli Diano che ha avuto il grnde merito di poter contare al momento giusto di un direttore come Mario Diano che è riuscito ad essere precursore dei tempi puntando su un turismo di qualità decisamente piu’ professionale ed aperto ai gruppi stranieri che ha consentito alla struttura di resistere alla grande crisi e di diventare con il passare del tempo un grande punto di riferimento per l’intera Locride – anche se purtroppo è rimasto l’unico di Siderno e , tra l’altro, si trova in zona decentrata lungo la SS.106. La città, infatti solo da qualche anno può contare su un residence nato dalle ceneri dell’ Hotel Efgal che, quantomeno nel periodo estivo ospita un buon numero di famiglie ma non ci sono altri alberghi e i posti letto sono veramente pochi. L’ Hotel dei Gelsomini invece ha lasciato spazio alla realizzazione del locale commissariato di Ps e di quella struttur rimane qulche veccchia foto ( come quella che proponiamo ) e il ricordo di tante manifestazioni di una Siderno che, in campo culturale, ha fatto da battistrada anche per le altre cittadine della fascia ionica ma che oggi, anche in questo campo, certamente non brilla. E gli esperti di turismo dicono che dove non ci sono posti letto è difficile che il grande turismo prenda piede. Anche questo, dunque, è un grosso problema che si accompagna al futuro della città che, purtroppo, oggi, in attesa di tempi migliori, deve continuare a vivere di amarcord.

– Una foto dei tempi andati dell’ Hotel dei Gelsomini che oggi ha lasciato spazio alla realizzazione del commissariato di Ps